Il rooibos è un tè?
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Il rooibos è un tè? Origine, differenze e preparazione
Viene spesso chiamato «tè rooibos», eppure il rooibos non è un tè. Da dove nasce questa confusione? Perché viene venduto nelle botteghe specializzate e gustato come un tè? Scopriamo insieme la sua origine, le sue particolarità e le ragioni del suo successo.
Il rooibos non proviene dalla pianta del tè
Tutti i veri tè, siano essi verdi, neri, bianchi, oolong o Pu-erh, provengono da un'unica pianta: Camellia sinensis.
Il rooibos ha una storia completamente diversa. Proviene da un arbusto chiamato Aspalathus linearis, che cresce naturalmente sulle montagne del Cederberg, nel Capo, in Sudafrica.
Anche se le foglie vengono raccolte e poi essiccate prima di essere infuse, il tè e il rooibos appartengono quindi a due specie botaniche completamente diverse.
Perché il rooibos è spesso considerato un tè?
La confusione è perfettamente comprensibile.
Il rooibos si prepara in una teiera, si lascia in infusione in acqua calda e si gusta esattamente come un tè. È naturale trovarlo nelle botteghe di tè accanto ai tè verdi, neri o bianchi.
Tuttavia, dal punto di vista botanico, non è un tè, ma un' infuso di piante, al pari di alcune tisane.
Questa differenza non ne diminuisce in alcun modo l'interesse. Al contrario, gli conferisce una personalità unica.
Un profilo aromatico tutto di dolcezza
Il rooibos conquista per il suo equilibrio naturale.
A seconda della sua origine e degli ingredienti che lo accompagnano, può sviluppare note:
- leggermente mielate;
- legnose;
- vanigliate;
- golose;
- fruttate;
- o delicatamente speziate.
La sua rotondità al palato e l'assenza di amarezza spiegano perché è apprezzato sia dagli amanti del tè sia da chi desidera scoprire nuovi sapori.
Il rooibos contiene teina?
No.
A differenza dei veri tè derivati dal Camellia sinensis, il rooibos è naturalmente privo di teina.
Questa è una delle ragioni del suo successo. Può essere gustato in qualsiasi momento della giornata, sia al mattino che alla sera, senza apportare la teina presente nelle foglie di tè.
Come preparare il rooibos?
Il rooibos è particolarmente semplice da preparare.
Resiste molto bene all'acqua in ebollizione e a tempi di infusione più lunghi rispetto alla maggior parte dei tè, senza sviluppare un'amarezza marcata.
Per apprezzarne appieno gli aromi, segui tuttavia le indicazioni fornite con ogni riferimento, poiché un rooibos naturale e un rooibos aromatizzato possono richiedere parametri leggermente diversi.
Vuoi capire meglio l'influenza della temperatura dell'acqua e del tempo di infusione? Troverai anche la nostra Guida Tsuru n. 6: Temperatura e tempo di infusione, dedicata a questi parametri essenziali per preparare ogni tazza alla perfezione.
Perché il rooibos è così apprezzato?
Oltre al suo gusto, il rooibos conquista per la sua versatilità.
Si può gustare sia caldo che freddo, naturale o aromatizzato, da solo o accompagnato da un dessert. La sua dolcezza naturale lo rende una bevanda piacevole sia per gli appassionati sia per chi scopre l'universo degli infusi.
In sintesi
Il rooibos non è un tè nel senso botanico del termine. Proviene da una pianta diversa, l'Aspalathus linearis, coltivata esclusivamente in Sudafrica.
Se viene spesso proposto nelle botteghe di tè è perché si prepara e si gusta in modo molto simile. Il suo profilo aromatico, la sua dolcezza e la sua naturale assenza di teina lo rendono una bevanda a parte, capace di conquistare sia gli appassionati sia i curiosi.
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Articolo scritto dall'equipaggio di Cap sur le Thé — scopri la nostra storia.